Il Sistema
Mostra Bankitalia sull'educazione finanziaria: ma chi spiega come nasce la moneta?
News Istruzione riporta l'arrivo della mostra della Banca d'Italia sull'educazione finanziaria. Il libro «Vampiri di Stati» di Francesco Cocco (Capitoli 1-3 e 11) indica quali nodi andrebbero affrontati per un'educazione davvero completa: asimmetria dei tassi, riserva frazionaria, proprietà del deposito e profitti bancari.
Fonte della notizia: News Istruzione (2 novembre 2026) — Vedi fonte originale
Analisi e commento critico ai sensi dell'art. 21 Cost. e dell'art. 10 CEDU nell'ambito dell'inchiesta 'Vampiri di Stati'
La notizia: l'educazione finanziaria diventa una mostra
Secondo News Istruzione, arriva la mostra della Banca d'Italia dedicata all'educazione finanziaria. Il titolo è tutto ciò che la notizia ci consente di affermare: non conosciamo i contenuti dell'esposizione e non li commentiamo. Possiamo però chiederci che cosa debba contenere un'educazione finanziaria completa. Il libro Vampiri di Stati. Le Banche: Tra Tasse e Tassi di Francesco Cocco suggerisce alcune domande molto concrete.
Prima domanda: di chi è il denaro che depositi?
Il Capitolo 1 del libro parte da un fatto giuridico poco noto ai correntisti: con il deposito di denaro la banca ne diventa proprietaria.
Codice civile, art. 1834 (Deposito di denaro): «Nei depositi di una somma di denaro presso una banca, la banca ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto o a richiesta del depositante». Il depositante vanta quindi un credito verso la banca, non un diritto di proprietà sulle banconote versate.
Per il libro, questa è la premessa di ogni ragionamento sul rapporto tra cittadino e banca. Chi consegna i risparmi ne trasferisce la proprietà e diventa un creditore dell'istituto.
Seconda domanda: come funziona il moltiplicatore?
Il Capitolo 3 descrive il «potere di creare moneta» e il ruolo della riserva obbligatoria.
Regolamento (CE) n. 1745/2003 della BCE del 12 settembre 2003 (G.U.U.E. L 250 del 2 ottobre 2003), sulle riserve obbligatorie. Il coefficiente originario del 2% è stato ridotto all'1% con il Regolamento (UE) n. 1358/2011, in vigore dal periodo di mantenimento iniziato nel gennaio 2012. È l'aliquota che il libro richiama come «riserva frazionaria all'1%».
Il libro osserva inoltre che prima del 1993-1994 (D.Lgs. 385/1993, Testo unico bancario) questo potere era esercitato da enti con mandato pubblico. Oggi è in mano a società per azioni quotate, con azionisti attenti al ROE trimestrale.
Terza domanda: quanto rende il tuo denaro, e quanto rende alla banca?
Il Capitolo 3 propone un confronto basato su fonti BCE e ABI:
- 0,35%: tasso medio sui depositi a vista nel 2023;
- 4,8%: tasso medio sui prestiti alle imprese nel 2023;
- +4,45 punti percentuali: il margine che ne deriva;
- 23,6 miliardi di euro: gli utili netti delle cinque maggiori banche italiane nel 2024, secondo il Report del Centro Studi Unimpresa (febbraio 2025) citato dal libro.
Per leggere bene questi numeri serve una precisazione metodologica: la differenza tra tassi non coincide con l'utile, perché dall'intermediazione vanno sottratti costi operativi, rettifiche sui crediti e imposte. Il libro la usa come indicatore di asimmetria tra ciò che il sistema riconosce al risparmiatore e ciò che incassa dal prestito.
«Questa asimmetria è di una perfezione quasi ammirevole — se non fosse che è a tue spese.» (Cap. 3)
Il quadro d'insieme: il drenaggio dell'economia
Il Capitolo 11 mette in relazione due curve. Secondo l'autore, il PIL italiano reale del 2024 è «sostanzialmente uguale» a quello del 2000 (serie storiche Istat citate in bibliografia), mentre il sistema bancario nello stesso periodo ha «quasi triplicato» i propri profitti. Da qui la tesi di un drenaggio: due soggetti in competizione per la stessa ricchezza, di cui il secondo, per il libro, sottrae risorse al primo da trent'anni.
Il libro porta come caso emblematico il credit crunch 2008-2014. Cita Cerved e Tgcom24: tra il 2007 e il 2014 le PMI italiane si sono ridotte di 13.000 unità, con un calo delle imprese attive del 9%. Nello stesso periodo la BCE forniva liquidità alle banche a tassi vicini allo zero con le operazioni LTRO e TLTRO. Secondo l'autore, quella liquidità è andata soprattutto in tre direzioni:
- acquisto di BTP, rendimento sicuro senza rischio di credito delle PMI;
- carry trade, cioè prestito a breve dalla BCE e investimento in titoli a lunga scadenza;
- riduzione dello stock di NPL in vista degli stress test europei.
Il Capitolo 11 conclude che il credito alle PMI si riduceva mentre le banche registravano utili. Sono valutazioni dell'autore, costruite su fonti che ciascun lettore può consultare: Banca d'Italia (Bollettino Economico), BCE, Cerved.
Perché la notizia riguarda tutti
Una mostra può avere un grande valore divulgativo. Ma, argomenta il libro, un'educazione finanziaria è completa solo se spiega anche come si crea la moneta bancaria, chi incassa il margine tra tassi e a chi appartiene il denaro depositato. Sono temi dei Capitoli 1-3 e 11 che il dibattito pubblico affronta di rado con la dovuta freddezza tecnica.
Cosa puoi fare subito
- Leggi il Foglio informativo prima di firmare: il Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993, Titolo VI) impone trasparenza su tassi, condizioni e costi. Confronta il tasso offerto sui depositi con alternative come conti vincolati o titoli di Stato.
- Controlla TAEG e tassi soglia: la legge 108/1996 sull'usura prevede soglie trimestrali, pubblicate con decreto del MEF, che i tassi effettivi non possono superare.
- Conosci la tua tutela: il Fondo interbancario di tutela dei depositi garantisce fino a 100.000 euro per depositante e per banca (Direttiva 2014/49/UE, recepita con D.Lgs. 30/2016).
- Non lasciare liquidità inutilizzata a rendimento quasi nullo, se non serve alla gestione corrente.
- Usa l'Arbitro Bancario Finanziario per le controversie con la banca: è una procedura stragiudiziale a costi contenuti, prevista dalla Banca d'Italia.
- Fai domande negli incontri di educazione finanziaria: chiedi come nasce la moneta, che cosa implica l'art. 1834 c.c. e come si forma il margine bancario.
Fonte della notizia: News Istruzione (2 novembre 2026) — Vedi fonte originale
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